Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un’evoluzione rapidissima del contesto tecnologico in cui le imprese si sono trovate a operare, in particolare l’avvento del cloud computing e dell’intelligenza artificiale, hanno determinato una crescita esponenziale della mole di dati gestiti delle organizzazioni. In un panorama così complesso, poter contare su un’infrastruttura IT veloce, affidabile, scalabile e sicura, significa poter disporre di una risorsa primaria, in grado di assicurare efficienza e competitività.
Cablaggio Strutturato, la base fondamente per un’infrastruttura IT efficiente e sicura
Il cablaggio strutturato è l’insieme di tutti i componenti passivi (cavi, connettori, prese, armadi rack ecc.) necessari a connettere gli apparati elettronici di elaborazione delle informazioni chiamati apparati attivi (switch, router, firewall, access point ecc.), che insieme concorrono alla realizzazione di una rete informatica (LAN). L’obiettivo del cablaggio strutturato è la creazione di un’infrastruttura IT flessibile ed efficiente, in grado di supportare una vasta gamma di applicazioni e servizi che corrono in rete, come telefonia, videoconferenza, trasmissione dati, connessione a Internet …
Per la realizzazione di un cablaggio strutturato ad elevate prestazioni, oltre alla scelta e alla qualità dei componenti, risulta indispensabile la corretta progettazione (architettura) dell’infrastruttura e la corretta installazione di tutti i componenti (collegamenti dei cavi, connettori, prese, …). In funzione delle prestazioni richieste, vanno attuati criteri di progettazione che tengano conto del contesto ossia dell’ambiente, del numero di utenti, della posizione dei quadri di distribuzione primari e secondari e delle distanze.
La progettazione del cablaggio strutturato deve essere quindi in grado di garantire:
- Flessibilità e scalabilità: un’infrastruttura ben progettata consente di adattarsi facilmente alle esigenze in evoluzione dell’azienda, facilitando l’aggiunta o la modifica di dispositivi senza interventi complessi.
- Affidabilità e sicurezza: la scelta di componenti di qualità riduce il rischio di errori e guasti, assicurando una maggiore continuità operativa.
- Manutenzione semplificata: una struttura organizzata facilita l’identificazione e la risoluzione dei problemi, riducendo i tempi di inattività e i costi associati.
Cablaggio in rame (ethernet) e cablaggio in fibra ottica: quali differenze e quali prestazioni

Esistono sostanzialmente due principali tipologie di cablaggio strutturato: il cablaggio in Rame e il cablaggio in Fibra Ottica, ognuno con caratteristiche e applicazioni specifiche, anche se nelle moderne organizzazioni aziendali è predominante il cablaggio in fibra, per gli indubbi vantaggi che vanta rispetto al cablaggio in rame.
Il Cablaggio in Rame: affidabile e semplice
Il cablaggio in rame è la soluzione più diffusa nelle piccole reti aziendali, caratterizzate da spazi ridotti e un numero di utenti non troppo elevato, grazie alla sua affidabilità e semplicità di installazione. Inoltre, il cablaggio in rame garantisce una buona compatibilità con dispositivi di rete esistenti. Le prestazioni di un cablaggio in rame sono determinate essenzialmente dalla categoria dei Cavi. Le categorie di cavi più utilizzate sono:
- Cat 6: supporta velocità fino a 1 Gbps su una distanza massima di 100 metri, con una larghezza di banda fino a 250 MHz.
- Cat 6a (augmented): migliora le prestazioni della Cat 6, offrendo una larghezza di banda fino a 500 MHz e supportando velocità fino a 10 Gbps su distanze ridotte (fino a 55 metri).
Come si vede nella tabella, la tecnologia in rame può arrivare alla Categoria 8, principalmente utilizzato nei data center, con velocità di trasmissione del segnale fino a 25 Gbps. Il principale limite di un cablaggio strutturato in rame sta nella distanza supportata dal cavo, che in caso di prestazioni richieste molto elevate (oltre a 1 Gbps) difficilmente riescono a superare i 60/70 metri a causa dei disturbi elettromagnetici, che influiscono sulla qualità del segnale. E’ questo uno dei principali motivi per cui le moderne architetture di rete nelle organizzazioni dotate di ampi spazi o con necessità di prestazioni elevatissime (basse latenze e stabilità), sono realizzate in fibra ottica.
ANSI/TIA-568 è lo standard tecnico per il cablaggio di edifici commerciali. Il titolo dello standard è Commercial Building Telecommunications Cabling Standard, pubblicato dalla Telecommunications Industry Association (TIA), organismo accreditato dall’American National Standards Institute (ANSI). 568A e 568B sono i due standard chiave utilizzati nei settori delle reti e delle telecomunicazioni. Questi due standard determinano la sequenza dei fili di un connettore RJ45. L’unica variazione tra i due standard è il posizionamento delle coppie di cavi sui pin fissati. Per il resto sono praticamente identici.
Cablaggio in fibra Ottica: maggiori performance e maggiori distanze
Il cablaggio in fibra ottica è la soluzione ideale per le connessioni ad alta velocità e su lunghe distanze. I motivi che inducono a scegliere un cablaggio strutturato in Fibra sono molti ma possono essere riassunti in:
- Sicurezza: essendo più leggeri, sottili e robusti i cavi in fibra hanno un grado di sicurezza decisamente maggiore rispetto ai cavi in rame. La fibra riesce infatti a resistere meglio agli sbalzi di temperatura e alle interferenze elettromagnetiche.
- Velocità: la bassa resilienza, caratteristica di questi cavi, permette alla fibra ottica di trasportare i dati fino a 40 chilometri senza che ci sia degradazione del segnale, ma soprattutto permette una velocità della connessione che può raggiungere anche i 100 Gbps.
- Qualità: oltre alla maggiore velocità, rispetto al rame, il cavo in fibra ottica comporta anche una maggior qualità della trasmissione dei dati (bassa latenza e stabilità), caratteristiche essenziali soprattutto per quelle applicazioni che richiedono tempi di risposta immediati e una trasmissione dati fluida (Videoconferenze e VoIP, Applicazioni Cloud, Trasmissioni in streaming in tempo reale, Sistemi di controllo industriale e automazione).
Fibra Ottica modalità singola vs multimodale: qual è la differenza?
La fibra ottica in vetro (GOF) si divide in due macro-famiglie: la fibra ottica Monomodale (Single-mode) e la fibra ottica Multimodale (Multi-mode). Conoscere nel dettaglio le caratteristiche specifiche di queste tipologie di fibra ottica è d’aiuto nello scegliere la soluzione migliore in base alle esigenze dell’applicazioni in cui la fibra deve essere cablata.
- Fibra Singlemode (SMF): utilizza un nucleo di diametro ridotto (circa 9 micron) e trasmette il segnale su una singola lunghezza d’onda, consentendo di coprire distanze molto lunghe (fino un centinaio di chilometri) con minime perdite di segnale.
- Fibra Multimode (MMF): ha un nucleo più ampio ( 50 o 62,5 micron) e permette la trasmissione di più lunghezze d’onda simultaneamente. Questo tipo di fibra è adatto per connessioni su distanze brevi (fino a 2 km) e offre costi inferiori rispetto alla Single Mode.
La codifica a colori dei cavi in fibra ottica TIA-598-C della Telecommunications Industry Association è lo standard americano che fornisce tutte le informazioni necessarie per codificare a colori i cavi in fibra ottica. Questo standard consente di identificare le unità in fibra mediante una legenda stampata. Questo metodo può essere utilizzato per l’identificazione di nastri in fibra e sottounità in fibra. La legenda conterrà un numero di posizione numerico stampato corrispondente e/o un colore da utilizzare nell’identificazione.
L’importanza della certificazione del cablaggio
La norma ISO/IEC 11801, è lo standard internazionale per il cablaggio strutturato. Questo standard definisce un generico sistema di cablaggio che è indipendente dal tipo di applicazione e compatibile con i componenti di cablaggio (di differenti costruttori) rispondenti a tale standard. Inoltre, la nuova Norma CEI EN 50173-1 sul cablaggio strutturato per reti LAN negli insediamenti commerciali e per uffici, indirizzata principalmente ai progettisti di sistemi di cablaggio, fornisce una guida per la pianificazione del cablaggio e dei requisiti essenziali. Il cablaggio strutturato come tutti gli impianti richiede quindi un collaudo ed una certificazione per verificare non solo i parametri di trasmissione che devono essere corrispondenti a quanto indicato nelle norme EN 50173 e ISO/IEC 11801, ma anche che l’installazione sia fatta a regola d’arte.
Investire in un cablaggio strutturato è essenziale per qualsiasi azienda, dalle micro-imprese alle multinazionali, perché è la base per un’infrastruttura IT efficiente, scalabile, flessibile e sicura e dunque in grado di affrontare le sfide attuali e future. Una rete ben progettata, implementata e gestita non solo assicura affidabilità e prestazioni elevate nella gestione delle informazioni, ma contribuisce anche a ridurre i costi operativi e a migliorare la produttività complessiva dell’organizzazione.
La nostra azienda, da quasi 30 anni è impegnata nella progettazione e nell’implementazione di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia. Non garantiamo solo che l’impianto di cablaggio strutturato venga eseguito nel rispetto delle norme nazionali e internazionali, ma certifichiamo l’esecuzione a regola d’arte tramite strumenti di precisione certificati e tarati annualmente da enti regolatori.
Gli strumenti principali che utilizziamo per la certificazione degli impianti di cablaggio strutturato sono:
- Fluke DSX602 PRO: uno strumento avanzato per la certificazione del cablaggio in rame, in grado di verificare con precisione la conformità ai requisiti Cat 6 e Cat 6a.
- AFLM200QUAD: specifico per la certificazione della fibra ottica, permette di misurare la perdita di segnale e garantire la corretta installazione di reti Single Mode e Multi Mode.
Grazie all’esperienza acquisita in quasi 30 anni di attività, G&B Connect è in grado di progettare, installare e mantenere infrastrutture IT efficienti e sicure.
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Articolo a cura di Eugenio Giuliani
CEO – G&B Connect





